mercoledì 12 agosto 2015

QUALE FUTURO ... ?

Quella di oggi vi giungerà molto probabilmente come un rimprovero, una protesta, all'intera società, forse non in grado di essere sufficientemente oggettiva nel dare la possibilità di realizzarsi, a chiunque.
Bisogna in primo luogo purtroppo dover dire che siamo ancora ad un livello societario di classi dove vi è una distinzione di classi più o meno privilegiate. Non a tutti a causa di molti scopi di interesse come per esempio la cosiddetta alta finanza, non è permessa l'autorealizzazione.
 Quale futuro per chi ha perso gli anni scolastici introduttivi una professione ?
Sia per avere effettuato delle scelte che anche malgrado la sua contrarietà ha dovuto accettare o subire o perchè non vi era altra via di scelta che non lo hanno portato a conseguire lo studio, il lavoro o che possano essere altre scelte nell'ambito della vita ?
L'impostazione della vita stessa così ormai decisa ed inseriti in un binario incostruttivo doverosi di seguire fino alla morte.
Io sono sempre stato un grande sostenitore del fatto che anche dalla persona più insignificante si possa apprendere qualcosa.
Sono detentore di due non indifferenti invenzioni che però riconosco che è a discapito di tutti, il fatto di doverle tenere archiviate come un sogno nel cassetto. Fatto sta che i mezzi per realizzarle ci sarebbero, ma purtroppo quelle risorse non sono in  mio possesso .
Ciò mio malgrado sono costretto a fare si che rimangano lì ... nel cassetto o perlomeno finchè non sarò in possesso delle risorse per realizzarle.
Questa purtroppo è la sfaccettatura di chi non è dotato di sufficienti risorse nè per poter studiare, nè per poter realizzare quello che si potrebbe, a discapito anche della mia personale realizzazione e di un forte impulso d'aiuto alla società intera. Poi quale sarà il mio futuro nelle condizioni in cui sto vivendo, ...Sarà quello che sarà.

domenica 19 luglio 2015

LA SEMPLICITA' DELLA VITA.

Eccolo. Forse un titolo ingannatore ?
No. Semplicemente con la " semplicità della vita " si, si potrebbero intendere varie cose. 
Ma quella che intendo io .... è appunto LA SEMPLICITA' DELLA NASCITA DELLA VITA.
Mi dispiace deludere chi pensa che la vita sia nata con chissà quale astruso artifizio,  ma ... e ne sono pienamente convinto, che la vita, certo, con i suoi milioni di anni, la sua comparsa prima o poi la doveva fare. Perchè ?
Perchè per nostra fortuna l'universo in cui viviamo è basato su dei fenomeni fisici che ne hanno permesso l'esistenza.
Non mi metto certo a competere con i fisici quantistici sulla struttura dell'universo fisico o quantistico, che certamente ne sanno molto più di me.
Però una certa osservazione la posso anche fare, pur non essendo un fisico ma che come e se così mi si voglia chiamare, un " pensatore ", un termine che comunque non mi definisce adeguatamente, perchè cerco sempre di esplorare oltre quello che si nota a prima vista, ed anche perchè come pensatore le meningi me le spremerei parecchio.
Detto ciò, .... presto è detto:
La vita esiste sulla terra per via di un fenomeno fisico molto conosciuto,che si chiama " CAPILLARITA' ".
Il fenomeno della capillarità.
E dove doveva svilupparsi in primo luogo questo fenomeno se non dare il suo prezioso contributo soprattutto nell'acqua ? 
Pensate forse che nell'acqua questo fenomeno non esisti ? 
Perchè se così fosse vi sbagliereste di brutto. I primi miscugli a comporre le prime pareti dei viventi, dove si sono formati dei vasi microcapillari dove era così possibile portare i nutrienti in profondità è stato proprio li, pensateci un attimo, veniamo da una spugna, 
da un'alga; le piante stesse vivono per effetto della capillarità. 
Però quello che volevo incentrare non era tanto questo particolare fenomeno, ma quello che sicuramente vi saranno altri fenomeni fisici oltre a quello della capillarità che hanno dato vita alla vita, ed il mio pensiero di oggi è rivolto ai fisici che possano rivolgere le loro ricerche ad un aggregato di altre scoperte fenomeniche, ma correlate a quello della capillarità che hanno permesso la nascita della vita.

venerdì 17 luglio 2015

I FLUSSI DAL PASSATO

Esiste un detto che dice sbagli oggi pagherai domani. Ciò sta semplicemente a dire che i " flussi del passato " intesi come feed-back positivi o negativi dei comportamenti in tempo presente sono in parte prevedibili.
Per semplicità diremo che a seconda di un comportamento malevolo o benevolo in tempo presente, ne pagheremo le conseguenze non in futuro, ma in quello che potremmo chiamare un secondo tempo presente; se partiamo dalla concezione che ciò che è futuro diventerà poi un nostro momento presente. Io credo fondamentalmente in un'unica esistenza, e certamente in conseguenza di un evento spiacevole come la perdita di una qualsivoglia cosa, non ci sia poi tanto da lamentarsi, tanto da chiederci che cosa stiamo sbagliando all'avvenimento di un simile evento; troveremo da qualche parte sicuramente una risposta. Fino a qui chiunque potrebbe dire e vabbè; e chi non lo sa ?
Ma forse sappiamo anche quest'altra variante ?
Moltissime persone fanno errori che a primo acchito non lo sembrano, per esempio si può mentire a qualcuno ciò che potrebbe essere ritenuto a fin di bene e accorgersi soltanto in un secondo momento di avere sbagliato e di pagarne successivamente le conseguenze, perchè non si riesce a riparare ad un danno conseguito.
Dire la verità o la falsità condiziona le nostre cerchie parentali o amicali, nel senso che se diciamo la verità, quelle stesse cerchie riceveranno un feed-back positivo nella nostra e nella loro vita, sarà invece negativo se quello che diciamo non è la verità.
Ciò che è importante capire, è che il meccanismo di condizionamento positivo o negativo lavora simultaneamente in entrambe le direzioni, la nostra e la loro vita.
Ho preso come esempio la menzogna per pura semplicità nel poter trattare l'argomento. Ma è certo che ognuno di noi dovrà essere in grado di prendersi le proprie responsabilità a riguardo, e ciò potrebbe significare non mentire e dico " mentire " come potrebbe essere una qualsivoglia altra malefatta, in quella data occasione, anche se non ci va proprio a genio.
Bisogna rendersi conto e ragionare sulla situazione che ci si presenta davanti, punto sta che poi a rimetterci siamo noi oltre che gli altri.
Io penso che la vita sia una cosa seria, e come tale va trattata e rispettata.  
 

domenica 14 giugno 2015

LA CICLICITA' DELLA VITA

Questa deduzione è nata in primo luogo da una osservazione del comportamento del cervello nella produzione dei pensieri.
Come si può notare in natura, tutto tende alla ciclicità di moltissimi dei suoi fenomeni, e per ciclicità intendiamo un punto di inizio, una progressione, ed una terminazione.
Questi tre elementi compongono un ciclo di vita di qualsiasi fenomeno naturale. Ma che ci fosse una relazione di tipo cerebrale, per me è stata un pò una novità.la stessa cosa accade per il pensiero. inizia, si protrae, si chiude. dopodichè riparte con un altro pensiero, ma a differenza di ciò che accade per i fenomeni naturali, il pensiero ha una particolarità; una serie di pensieri seguono sempre un filo conduttore.
Mai sentita l'espressione ... se ne potrebbe parlare per un'eternita ed ancora non ci basterebbe !
Questo filo conduttore è al di sopra della comune ciclicità.
E' il romanzo chiamato " VITA". la prosecuzione del filo conduttore tramite infinite serie di cicli. un lampante esempio lo è il ciclo della giornata di un qualsiasi individuo.
questo ciclo sembra seguire un'onda sinusoidale dove il giorno è la semionda superiore e la notte la semionda inferiore.
egli ogni mattina si sveglia  "inizio" ed ogni sera si addormenta "fine", per poi riiniziare un nuovo ciclo, e ciò senza interruzioni vitali. Ora conosciamo un lato della vita, ma l'eternità ?... Di certo non può essere semplicemente una prosecuzione di pensieri con un filo conduttore, non abbiamo ancora individuatociò che porta avanti la vita per l'eternità, ma abbiamo le prove della sua per ora "VIRTUALE  ESISTENZA".  

lunedì 26 gennaio 2015

EFFETTO DOPPIA SOGLIA

Nella vita mi sarebbe piaciuto fare il ricercatore, ma per ora penso di essere solo un pensatore.
Certo, quello che penso non è certo a caso, è il ricavato delle mie osservazioni nel mondo della vita di tutti i giorni.
il titolo nella descrizione di questo trattato non è certo dei migliori, ma quando tempo non ce nè che fare, se non andare avanti a nasrto lasciando in disparte i ricami ?
Quello che il titolo richiama, è un effetto molto diffuso. Certo che se uno non si ferma ad osservarlo, esso passerebbe inosservato come tutte le cose.
Spero di esporlo nei migliori dei modi.
L'effetto doppia soglia è inerente al comportamento di risposta del corpo umano e non solo a quello che mangiamo. La sua spiegazione sarà presa da una certa analogia con i transistore amplificatori.
Se qualcuno non sa che cosa sia un transistore amplificatore, diciamo che è un componente elettronico dove l'elettricità di una certa potenzialità, verrà da esso amplificata mediante opportuni accorgimenti ad un potenziale elettrico di gran lunga superiore a quello che ha ricevuto, diciamo " in entrata ".
Quindi se gli forniamo un potenziale elettrico per esempio di 2 Volt-e teoricamente lo potremmo innalzare di un centinaio di Volt-e, per esempio.
Il discorso risulta semplice.
Adesso ammettiamo di stare a fumare una sigaretta al giorno.
Un quantitativo di nicotina del 20 % e che questa produca un danno di 20 % ma una soddisfazione di 80 %. L'organismo umano ammettiamo riesca a smaltire del danno ingerito, il  5 % al giorno.
Mi sarebbe piaciuto occuparmi di matematica, ma il fatto che non abbia potuto frequantare scuole superiori , è un altro paio di maniche.
Comunque, torniamo a noi ed alla sigaretta che stiamo fumando. Ecco succede che a lungo andare se il danno ingerito è di 20 % al giorno ed il suo smaltimento è di 5 % al giorno, ad un certo punto della nostra vita ne risultiamo letteralmente intossicati al 100 %.
Ma a questo punto che succede si muore ?
No.
Non ancora.
Per fortuna il nostro organismo è munito di innumerevoli campanelli d'allarme.
Succede che ancora una volta una volta il nostro organismo ci grazia, e dal 100 %, esso continua il suo smaltimento a discapito del danno del 5 %.
Ma appunto dal 100 %, ossia il livello massimo di intossicazione succede semplicemente che è da ora in avanti fumando il nostro 20 %, e come sempre l'organismo ne smaltisce il 5 %, solo che siamo sul livello di attivazione della seconda soglia, poichè lo è fino al 100 % di intossicazione la prima soglia.
Dalla seconda soglia, fumiamo 20 % ne smaltiamo il 5 %, ma l'effetto organico del danno non sarà più del 20 % ma dell' 80 % con un livello di soddisfazione del 20 %. A questo punto se ci riuscite provate voi a dire al vostro organismo di smaltire più del 5 %.
Ora se osservate, semplicemente, si sono invertiti i parametri di danno con quelli dei beneficidella soddisfazione.
Ecco forse la strada per l'immortalità vi ci si avvicina se per esempio si utilizzassero delle semplici analogie, in quei casi dove non può esssere considerato il dato reale di qualsivoglia parametro, però diciamo che ne possiamo ricavare una formula matematica a forfè. Funzionerà ?......

martedì 25 novembre 2014

IL PROBLEMA DELLA VITA ? ... L'INVOLUZIONE

Scusate se non utilizzo un termine più appropriato, ma non sono riuscito a trovarne uno di adeguato che esprimesse quello che intendo. Se cercate di capire quello che cerco di dirvi, potrebbe anche dare l'idea di quello che intendo.
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Che cosa pensereste di fare se vi viene detto che se raggiunta una certa età non esercitando più attività fisica il vostro corpo esegue una deleteria involuzione ? Non nel senso che si ritorna giovani, magari eseguisse una involuzione in tal senso.
Piuttosto retrocede non ad uno stadio precedente ma ad una generale deteriorizzazione.
Ma perchè ?
Come tutte le facoltà subentra in ognuna di esse una generale stanchezza psicofisica, dove i suoi correlati non sono altro che una repulsione  ( dato che in questo caso la repulsione non riguarda solo la psiche ma ogni singola cellula ),

DICEVAMO, SICURAMENTE DAL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO UNA REPULSIONE DETERMINANTE UNA REPRESSIONE DEL TARGHET DI ARRIVO.  HEH ... ED E' FATICA PSICOFISICA. ... FATICA CHE AUMENTA,

e penso che come tutti abbiano ben capito di cosa parlo, intendo come target di arrivo un'eternità da raggiungere.
A questo punto che fare ?

AGIRE !

E non ditemi che alla vista di tale parola non avete avvertito nessuna perplessità. Basta anche un solo pensiero del tipo " mah ... sono troppo vecchio " - " vabbè ci penserò " - " ma quando mai ".
sciettici  ?
Mettetevi alla prova.

AGIRE SUBITO !

Ma intendo senza stare a pensarci. FATTO ?
Il tutto sta a dirti che se hai tempo per agire non aspettare di averne ulteriormente.
Se aspetti il tempo che già hai a disposizione, il tempo non aspetterà che tu stia lì a rendertene conto.
Il tempo passerà inesorabilmente, senza esitare !
Ed in men che non si dica non serve neanche che ti dica dove ti ritroverai. lo capisci da solo.
A volte un minuto sembra un'eternità.
Ma la verità è che lo è l'eternità non raggiunta ad essere solo un minuto.

JASU ben diceva :- se solo aveste fede quanto un granello di sabbia direste a quella montagna vieni da me, ed essa verrebbe.
Ma è solo di fede quella di cui sto parlando ? No. Ma di tutto ciò che esiste.
Se solo aveste un principio dirigente basato sull'azione; pensateci. forse sareste anche più felici oltre che più energici.
Proprio come i bambini.
Non ci pensano due volte. Fanno. L'importante,  è spremere bene le meningi, perchè ci sono tanti soldi buttati nella spazzatura a causa di ricerche che non varrebbe la pena di fare data la loro inutilità.
tutte le altre si aiutano a vicenda. Scusate le ripetizioni. Buon lavoro ... a tutti
  

martedì 21 ottobre 2014

PREMESSA PER UN MONDO MIGLIORE

Carissimi penso sia abbastanza chiaro che quello che mi spinge a continuare a scrivere questo mio blog sia il desiderio di vivere per sempre partendo da questa vita, ossia finchè ... siamo ... in vita, poichè l'alfa e l'omega non sono ancora conosciuti.Il desiderio di spingere coinvolgendo chiunque nella ricerca dell'eternità.
Nel corso della mia vita ho imparato una cosa che considero molto importante, ed è che anche dall'essere umano più insignificante in vita sul pianeta Terra, si può imparare qualcosa di cui non eravamo a conoscenza. abbiamo visto molte cose:
che ormai arriviamo a cent'anni di vita; la continua evoluzione umana, ed anche i problemi dell'uomo, l'alcool, la droga, il lato psicologico dell'interpretazione errata da parte del cervello di provare piacere nel fare del male e la lotta per la sopravvivenza.
ma ora ho voglia di mettere da parte per un istante queste cose, e sognare ...
 ossia fare una piccola parentesi.
la fantasia è sempre stata precursore della futura realtà, ed allora un
pò di ...
FUTURO ...
A tutti coloro che in parte bene o male hanno ascoltato il mio blog, o si sono indaffarati per qualche obbiettivo di ricerca dell'eternità, voglio dedicare quella che per voi può essere una poesia, una canzone, un film o una semplice storiella, che io considero una futura realtà.
si intitola " M.C.P.

OPERAZIONE JASU

Ok Houstoun. SPACE SHUTTLE IN ORBITA DI ORIENTAMENTO

Qui Central Processing Unit in collegamento
sto osservando il mio computer spento. Stop

Base Operativa Sperimentale progetto OMNIA. Rispondete !

Qui Base Operativa, attivare Material Control Program

Da CPU man in black agente Hacher 1° a Base Operativa
è sconnesso, staccato, distante dal mondo reale.

Si ... sembra sconnesso, procedete.

forse ... non tutti sanno dell'avveniristico futuro
un momento storico per l'umanità intera 
altro che Intelligenza Artificiale, altro che Big Bang

La mente, il computer al centro, ed il mondo materiale
il tutto interconnesso per un futuro ideale

... ed il nuovo mondo prende forma 
Sotto gli occhi di tutti, stupore ed anelito.

Anno 2014, non lo potremmo mai immaginare 
Ma che poteva accadere tutti lo stanno a capire

il nuovo anno zero è alla porta
e mentre lo stanno a programmare,
a seconda dell'input l'energia spaziale a mutare.
E' l'inimmaginabile. dalle variabili ora inserite,
Agiscono. Cambiano, Deformano lo spazio tempo.    

e chi se lo aspettava, non dobbiamo più immaginarcelo,

l'universo a misura d'uomo tanto atteso

E' forse ciò che prima l'umanità intera
in tre, due, un'ora è arrivato il mondo trasformato.

noi non possiamo capire, sappiamo solo che ora,
il mondo che volevamo c'è e con esso ... l'eternità ...